Studi da 1 a 10
- 1Seconde déclaration de PierreDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 16.13-16
- 2Eloge de Pierre par le Messie JésusDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 16.17-20
- 3Le Messie Jésus annonce ses futures souffrances, réaction de PierreDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 16.21-23
- 4Le prix de la consécrationDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 16.24-27
- 5Une parole du Messie Jésus bien étrangeDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 16.28
- 6La transfigurationDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 17.1-13
- 7Les recommandations du MaîtreDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 17.9
- 8Question des disciples au sujet du prophète ElieDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 17.10-13
- 9Un démon difficile à chasserDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 17.14-18
- 10L’explication de l’échec des disciplesDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 17.19-21
Studi da 11 a 11
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PER188
Seconda dichiarazione di Pietro
L'articolo affronta la seconda dichiarazione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia. Esamina i racconti biblici che collocano questo evento a Cesarea di Filippo, sottolineando la difficoltà per il pubblico ebraico di accettare la figliolanza divina. Gesù chiede ai suoi discepoli di non dichiarare apertamente la sua messianicità.
Matteo 16.13-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo?Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti. Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia?Simon Pietro, rispondendo, disse:Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER189
Elogio di Pietro da parte del Messia Gesù
L'articolo sottolinea l'importanza del riconoscimento di Gesù come Messia da parte di Pietro, avvenuto a Cesarea di Filippo, e l'espressione di questa verità divinamente ispirata, anziché di una rivelazione umana, sulla base del testo di Matteo 16:17-20.
Giovanni 15.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER190
Gesù, il Messia, annuncia le sue future sofferenze, reazione di Pietro
Gesù annuncia le sue sofferenze imminenti a Cesarea di Filippo. Pietro, rifiutando questa idea, illustra l’incomprensione dei discepoli riguardo alla missione spirituale del Messia. L’annuncio di Gesù riporta l’obiettivo sul Regno di Dio, anticipando la crocifissione.
Matteo 16.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno.E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai.Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER191
Il prezzo della consacrazione
L’articolo «PER191 - Il prezzo della consacrazione» descrive le parole di Gesù sul vero discepolato a Cesarea di Filippo. I passi biblici di Matteo, Marco e Luca sottolineano l’importanza della rinuncia personale per la salvezza eterna. Esortano a portare la croce ogni giorno e a restare fedeli all’insegnamento di Cristo, offrendo una prospettiva radicale del discepolato in contrasto con le pratiche religiose dell’epoca.
Luca 9.23-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi seguiti.Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per me, esso la salverà.Infatti, che giova egli all’uomo l’aver guadagnato tutto il mondo, se poi ha perduto o rovinato se stesso?Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figliuol dell’uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e de’ santi angeli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER192
Una parola molto strana del Messia Gesù
L'articolo analizza la dichiarazione di Gesù sulla venuta del Regno di Dio, interpretata da alcuni come la Trasfigurazione, la risurrezione o la crescita della Chiesa. Conclude che Gesù si riferiva alla Trasfigurazione, un evento che manifesta la sua gloria divina.
Luca 9.27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or io vi dico in verità che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbian veduto il regno di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER193
La trasfigurazione
L'articolo esplora la trasfigurazione di Gesù, in cui egli risplende di luce divina accanto a Mosè ed Elia sul monte Ermon. Pietro, Giacomo e Giovanni ne sono testimoni. Questo evento manifesta la divinità di Gesù.
Marco 9.2-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte.E fu trasfigurato in presenza loro; e i suoi vestiti divennero sfolgoranti, candidissimi, di un tal candore che niun lavator di panni sulla terra può dare.Ed apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù.E Pietro rivoltosi a Gesù: Maestro, disse, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende; una per te, una per Mosè ed una per Elia.Poiché non sapeva che cosa dire, perché erano stati presi da spavento.E venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e dalla nuvola una voce: Questo è il mio diletto figliuolo; ascoltatelo.E ad un tratto, guardatisi attorno, non videro più alcuno con loro, se non Gesù solo.Or come scendevano dal monte, egli ordinò loro di non raccontare ad alcuno le cose che aveano vedute, se non quando il Figliuol dell’uomo sarebbe risuscitato dai morti.Ed essi tennero in sé la cosa, domandandosi fra loro che cosa fosse quel risuscitare dai morti.Poi gli chiesero: Perché dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli disse loro: Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa; e come mai è egli scritto del Figliuol dell’uomo che egli ha da patir molte cose e da essere sprezzato?Ma io vi dico che Elia è già venuto, ed anche gli hanno fatto quello che hanno voluto, com’è scritto di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER194
Le raccomandazioni del Maestro
L'articolo esamina l'ordine di Gesù ai suoi discepoli di mantenere il segreto sulla sua trasfigurazione, mettendo in luce l'importanza della fede e della preparazione degli apostoli alle loro future responsabilità.
Matteo 17.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER195
Domanda dei discepoli sul profeta Elia
Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.
Matteo 11.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetato fino a Giovanni.E se lo volete accettare, egli è l’Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER196
Un demonio difficile da scacciare
L’articolo esamina il tentativo fallito dei discepoli di esorcizzare un demone da un ragazzo, che rese necessario l’intervento di Gesù dopo la trasfigurazione. I racconti di Matteo, Marco e Luca indicano la debolezza della loro fede come causa del fallimento.
Matteo 17.14-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furon venuti alla moltitudine, un uomo gli s’accostò, gettandosi in ginocchio davanti a lui,e dicendo: Signore, abbi pietà del mio figliuolo, perché è lunatico e soffre molto; spesso, infatti, cade nel fuoco e spesso nell’acqua.L’ho menato ai tuoi discepoli, e non l’hanno potuto guarire.E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo qua.E Gesù sgridò l’indemoniato, e il demonio uscì da lui; e da quell’ora il fanciullo fu guarito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER197
La spiegazione del fallimento dei discepoli
L'articolo analizza il fallimento dei discepoli nell'esorcizzare un demonio, sottolineato da Gesù. Secondo Matteo e Marco, pratiche spirituali come la fede, la preghiera e il digiuno sono essenziali per superare gli ostacoli spirituali.
Marco 9.28-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: Perché non abbiam potuto cacciarlo noi?Ed egli disse loro: Cotesta specie di spiriti non si può far uscir in altro modo che con la preghiera.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER205
Gesù, il Messia, prosegue il suo viaggio in Galilea
La pericope 205 ripercorre il soggiorno prolungato di Gesù, il Messia, in Galilea, nella regione di Cafarnao, per circa sei mesi prima della sua partenza definitiva per Gerusalemme il 3 ottobre del 32 d.C. Solo Giovanni accenna a questi spostamenti e rivela l'intenzione delle autorità religiose di mettere a morte Gesù, mentre i suoi discepoli faticano ancora a comprendere ciò che lo attende. Questo passo segna la transizione verso la festa delle Capanne a Gerusalemme.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org